Cos'è l'Operazione Mato Grosso

50 anni di Operazione Mato Grosso

Dalla prima spedizione giovanile in Brasile, iniziata quasi come un'avventura, si delineò poco a poco un movimento la cui natura è andata chiarendosi negli anni, attraverso svolte successive e una progressiva maturazione legata alla vita delle persone. Oggi l'OMG festeggia 50 anni da quella prima missione.

Nell'ottobre del 1964 giunge in Italia padre Pedro Melesi che, dopo dieci anni di permanenza in missione in Brasile, parla della situazione della sua gente e delle difficoltà che incontra nel suo lavoro nel Mato Grosso, regione interna del Brasile al confine con la Bolivia.

Ai campi scuola estivi della Val Formazza in Piemonte don Luigi, fratello di don Piero, insieme a don Ugo De Censi (Padre salesiano che diventerà la guida dell'OMG), promuovono l'idea dei ragazzi di una spedizione giovanile missionaria nel Mato Grosso. L'obiettivo era offrire in umiltà un servizio ai fratelli della missione di Poxoréo (Mato Grosso), rendendo concreta in tal modo la promessa fatta qualche anno prima da p. Ugo a p. Pedro di andarlo a trovare.

Nel 1967 ci fu la prima spedizione in Brasile. Ne parlarono i giornali e la radio.

I ragazzi costruirono un centro giovanile a Poxoréo in Brasile. La costruzione non terminò; alcuni rimasero. Altri tornarono l'anno successivo a finire i lavori. Ci furono subito altre richieste da missionari del Brasile, Ecuador, Bolivia, Perù.

Nacque così l'Operazione Mato Grosso che l'8 luglio 2017 ha festeggiato 50 anni di missione e di attività in Italia

America Latina

In America Latina l'OMG è ad oggi presente in oltre 60 comunità in Perù, 17 in Ecuador, 10 in Bolivia e 12 in Brasile. Sono presenti volontari, religiosi, famiglie e sostenitori.

I giovani si recano presso le spedizioni, dopo un percorso di attività di gruppo in Italia e si fermano in missione per periodi di sei mesi (come prima esperienza) o successivamente di due anni. 

Il loro lavoro è completamente gratutito e sostenuto dai campi di lavoro in Italia e dai benefattori amici dell'OMG.

Le attività svolte in missione sono numerose, molto varie, e spaziano in diversi ambiti:

  • educativo (scuole, istruzione, formazione, aggiornamnto professionale, volontariato),
  • religioso (catechesi, oratorio, ritiri spirituali, sacramenti, seminario),
  • assistenza e sviluppo (costruzione di case per gli anziani),
  • sviluppo infrastrutture (irrigazione, acque potabili, strade, centraline idroelettriche, scuole),
  • lavorativo (laboratori di falegnameria, meccanica, elettrotecnica, idraulica),
  • arte (laboratori di restauro, arte vetraria, arte scultorea in legno e in pietra, tessuti, tappeti e vestiario in alpaca, cooperative),
  • sanitario (ospedali, poste sanitarie nei villaggi più remoti, trasporto ammalati, gestione lungo degenti, distribuzione medicinali), 
  • sanitario assistenziale (case di riposo per anziani non autosufficienti, case di permanenza per disabili non autosufficienti, case per minori abbandonati, asili),
  • turismo (rifugi, scuola delle guide di alta montagna, terkking e mountain bike),
  • archeologia (progetti di scavo e valorizzazione siti archeologici),
  • agricoltura (sviluppo di nuove sementi e fertilizzanti),
  • pastorizia (allevamento di bovini per produzione lattiero casearia).

Si aggiunge un punto di sviluppo OMG a Baltimora negli Stati Uniti, per la promozione e commercializzazione di quanto le cooperative sono in grado di offire sul mercato Statunitense.

Italia

I Gruppi in Italia sono oltre cento e sono presenti su quasi tutto il territorio nazionale, con maggior concentrazione al centro nord.

Sono composti da ragazzi, studenti e lavoratori. Le famiglie ed i genitori aiutano e sostengono in attività di supporto. 

Ogni gruppo organizza attività di lavoro per i componenti del gruppo stesso e Campi di Lavoro a cui invitare gli altri gruppi, creando così una rete di contatti e legami che hanno come fattore comune la voglia di fare qualcosa di concreto e gratuito per chi sta peggio e contemporaneamente di vivere un'esperienza formativa comune. 

I giovani dei gruppi generano così un ambiente allegro e accogliente, dove ognuno può dare il propro contributo. Nello stesso tempo non mancano mai le riflessioni più profonde guidate dai premanenti che rientrano in Italia o da chi è stato in missione. Nasce così un cammino formativo e di ricerca che ha coinvolto nel tempo, migliaia di giovani e meno giovani.

Tra le tante attività che si eseguono (imbiancature, raccolte, cura del verde, lavori agricoli, sentieri, piccoli traslochi e sgombri) va ricordata la gestione dei rifigi di montagna che viene eseguita generalmente da gruppi di famiglie (www.rifugi-omg.org)